BMW (acronimo di Bayerische Motoren Werke, in italiano Industria Motoristica Bavarese) è un’azienda tedesca che produce ed immette sul mercato non solo motociclette ma anche una vasta gamma di automobili. La sede centrale e storica risiede in Germania, precisamente a Monaco di Baviera.
La BMW in realtà non è nata per i veicoli da terra, ma è stata tirata su per progettare e definire i primi aerei per il loro utilizzo durante la prima guerra mondiale.
Ed è per questo motivo che lo stemma aziendale ha al suo interno la rappresentazione stilistica di una elica da aereo, oltre che la sigla che consociamo tutti.
Con la fine della guerra l’azienda ha fatto di necessità virtù dopo il calo della domanda di aeroveicoli ed ha deciso di utilizzare le proprie competenze tecniche e di genio per rivolgersi al mercato dei veicoli a due e quattro ruote.
La BMW produce automobili dal 1929 ma con la crisi della domanda di vetture di fascia alta l’azienda ha subito negli anni 50 una grossa crisi produttiva, che si è risolta con lo spostamento del target a modelli più fruibili da una popolazione in piena crisi economica.
Dal 1923 però era già cominciata anche una buona produzione di motociclette in serie, di cui il primo esempio fu la R32, veicolo spinto da un propulsore bicilindrico boxer.
Questo modello ha fatto da esempio per decenni di produzione, fino ad arrivare alla serie riconoscibile dalla lettera K, a partire dagli anni 80, con la presenza di motori a 3, come la K75 ed a 4 cilindri come la K100.
La terza serie invece vede la sua definizione con la lettera F, e sarà introdotta a partire dal 2000.
Ma è soltanto dal 2006 che la BMW presenta una nuova serie di prodotti che portano la sigla identificativa iniziale G e che sono le più conosciute a livello sportivo. Si tratta di infatti di tre motociclette con motore monocilindrico di 650cc, come per la serie “F”, ma destinate finalmente ad un uso specialistico. Più precisamente enduro (G 650 X-challenge), supermotard (G 650 X-moto) e scrambler (G 650 X-country).
E’ infatti appena tre anni dopo che la BMW partecipa per la prima volta al Campionato Mondiale Superbike, ingaggiando lo spagnolo Rubens Xaus ed l’australiano Troy Corser utilizzando un prototipo creato ad Hoc dal reparto distinto corse (la BMW Motorrad) che prenderà il nome di BMW S 1000 RR. Il team prende la denominazione di BMW Motorrad Team Alpha Racing vista la partnership tecnica con la Alpha Technik GmbH, tale accordo è finalizzato ad accelerare lo sviluppo della moto ed a colmare la scarsa esperienza dei tecnici BMW in ambito Superbike.